Vercelli Misteriosa - SALETTA

Cari amici, "Vercelli Misteriosa" non poteva che partire alla grande con un interessante articolo su SALETTA!
Intrigante, vero?... inoltre questo è il 1° di 3 parti.... un lavorone fantastico!
Spero che tutti gli interessati lascino nei commenti di questo articolo testimonianze del loro personale rapporto con questo luogo misterioso.... ci conto!.... Alla prossima per la 2° parte dell'articolo.

Grazie all'amico M.G.L. reporter dell'occulto

Comments
tutti siamo andati a Saletta almeno 1 volta!!!
bellissimo ed interessantissimo articolo!
Attenderò con impazienza le prossime uscite!
cmq a me non è successo proprio nulla :-))) però il posto è veramente tetro e misterioso! bella rubrica!
Posted by: Lucio | 01.06.07 16:33
Anche con il mio gruppo di amici in gioventù si andava spesso a Saletta!
vorrei ricordare anche la leggenda che se cammini all'indietro contando gli alberi del vialetto che porta alla chiesa, alla fine della strada muori :-))) o qualche cosa di simile! ... io cmq non ho mai avuto il coraggio di provare! ... bell'articolo!
Posted by: Andrea | 01.06.07 16:37
Ma dai?
Saletta?.... io sono di Vercelli e non ne sapevo nulla!
ci andrò domenica a vedere sto tempietto! ... l'articolo mi ha proprio incuriosito! molto interessante!
Posted by: Ginoz | 01.06.07 16:58
Io ci sono andato parecchi anni fa, ho fatto "un pò d' acqua" sul fianco del tempio incurante delle possibili conseguenze e dopo circa un' ora sono caduto con la bicicletta procurandomi 2 belle escoriazioni di cui porto ancora i segni dopo 10 anni! Lì per lì ho pensato che forse sarebbe stato meglio farla su di un' albero...
Posted by: Il Casa | 01.06.07 19:16
Veramente interessante l'articolo... anche io sono anadato spesso a Saletta e devo dire che se pur non mi è mai capitato nulla o ne non ho visto mai nulla di strano, il luogo è certamente tetro e ti crea una certa ansia... non so come ma senti quasi che c'è qualche cosa che non va!.... bella rubrica!
Posted by: LucaZ | 02.06.07 11:07
ciao sono felice che trattiate questo argomento, in quanto vercellese, e in quanto che io come quasi tutti i vercellesi , ho visitato questo luogo con un'amica almeno una decina di anni fa. Io non so cosa sia successo realmente o meno in quel luogo, ma di una cosa sono certa. Tutto ciò che accade o si crede che accada in quel luogo, è la risultante di tutte le forme pensiero che vi si sono depositate negli anni. Una sorta di impronta energetica, un lascito delle persone che hanno visitato quei luoghi, o che ne hanno ascoltato le storie, hanno creato. Quindi secondo me si, realmente in questi luoghi accade qualcosa, ma è causato da anni se non secoli di leggende e storie. Io l'ho sempre conosciuto come il tempietto maledetto fin dall'addolescenza e come tutti ho provato sempre molta curiosità e una sorta di riverenziale paura.
Mi rendo conto che la paura è il motore primo che crea le leggende su questi luoghi.
Alcuni soggetti particolarmente influenzabili, non possono neanche sentir parlare di questo luogo, perchè fucina di paure. Inconsciamente credo che tutti abbiano timore ad andarci perchè sanno che in quel luogo le proprie paure potrebbero prendere una forma e diventare realtà. E, cari amici,nessuno mai vorrebbe vedere di fronte a sè materializzarsi una propria paura. Basta pensare al BABAU, o al mostro che vive nell'armadio, o sotto al letto. ogni bambino ne ha paura, e perchè? perchè vive nell'ombra e nell'ombra non si vede nulla e quindi non si sa che cosa stiamo per affrontare, nessuno lo ha mai visto il BABAU, ma tutti i bambini lo hanno temuto, perchè è la personificazione delle paure di ognuno.
Ritornando a Saletta,oggi so che è un luogo che per secoli è stato appesantito dalle forme pensiero delle persone, aggiunte a riti di improbabili sette che hanno condito il tutto con una sorta di satanismo che ci sta sempre bene in questi luoghi. Ora è un luogo lugubre circondato dall'ombra. Io credo che se tutti coloro che conoscono questo luogo lo immaginassero immerso nella luce, credo che sarebbe la terapia migliore per far di un luogo ormai antro di una 'strega cattiva', un tempio storico che probabilmente un tempo, era un tempio pagano dedicato alla dea Iside, dea dell'amore e della saggezza, un luogo dove un tempo c'era molta più luce di adesso.
Cari amici le cose non sono quasi mai come sembrano, per acquisire consapevolezza spesso è necessario riuscire a vedere oltre le illusioni, sotto la maschera che ognuno di noi indossa.
A presto
chiara
Posted by: chiara | 03.06.07 16:05
Quella di Chiara è una riflessione molto profonda e penso che sia proprio una delle chiavi di lettura del fenomeno Saletta
Posted by: M.G.L. | 03.06.07 19:47
Vero!
Grazie a Chiara per il bellissimo intervento!
... spero che ci seguirà e che darà sempre il suo punto di vista anche nelle prossime pubblicazioni!
Posted by: Gianni Mercuri | 03.06.07 22:00
Io a Saletta con altri amici 5 anni fa ho girato una scena horror per il nostro lungometraggio amatoriale che si intitola "L'azzurro del cielo"
Posted by: D.L.BloodWorks | 04.06.07 10:29
Benché un tizio, del quale non conosco il nome, abbia affermato che "...certe cose accadono. Sono vere! Non sappiamo ancora come accadano ma è così...". 'sto tizio è un fisico che lavora per qualche nonsoché di progetto americano che tratta di paranormale. È apparso su una nota trasmissione italiana di RAI2: Voyager. Certo,uomo di scienza. Come si fa a non credergli? Peccato che il suo intervento sia durato 5 minuti al massimo. Penso e dico (scusate il turpiloquio): “…cazzo! Hanno scoperto che le storie sui fantasmi sono vere ed invece di far parlare ‘sto luminare continuano a far vedere e blaterare di foto fatte con filtri speciali?...”. Se tutto ciò fosse vero, o addirittura, se tutto ciò fosse dimostrabile all’1% credo che sarebbe la scoperta del secolo. Altro che Einstein! Voyager è sempre stata una delle mie trasmissioni preferite. Ha sempre trattato gli argomenti seriamente, con il dovuto distacco ed in modo scientifico. L’ultima edizione, credo per via degli ascolti (è passata in prima serata), si è lasciata andare ed ha cominciato ad insinuare nei dati di fatto dubbi basati sulle ipotesi più assurde (leggasi BOIATE). Il Babau, Slina Petrula, Mana Cerace (gli ultimi due per chi dovesse leggere Dylan Dog…) e compagnia bella sono leggende e storielle che si usano per stuzzicare l'immaginazione dei bambini e di coloro che, benché adulti, portano ancora dentro sé un animo da bambino. Non me ne voglia Chiara ma, credo che ogni cosa che ci circonda debba essere vista ed esaminata con un giusto approccio scientifico. Tutti quelli che affermano di aver visto fantasmi dicono di averli visti dove li hanno visti anche altri. Mai un posto nuovo. Mai un posto tranquillo (si vede che nei posti tranquilli si vede solo la Madonna). Sempre posti tetri. Sempre posti pieni di vissuti e di storia. Sempre alla luce delle stelle. Se esistesse davvero un impriting di energia psichica per ogni morte violenta, allora il mondo intero dovrebbe brillare nello spazio come brilla una lampadina da 1000W in una stanza di 30 metri quadri. Da quanto esiste l’uomo? Non lo so, ma da quando esiste ha sempre portato a se stesso morte e distruzione. E lo ha sempre fatto nei modi più svariati (battaglie, torture, omicidi, ecc.). Un esempio: Palestro (PV). Proprio in questi giorni dell’anno 1859 nelle campagne di Palestro (PV) ci fu una terribile battaglia: 2600 morti in due giorni (non sono saccente: la storia la conosco ma per scrivere date e cifre mi sono documentato). Pace all’anima loro ma io in 4 anni che vado a Pavia, 1 o 2 volte alla settimana, non ho mai visto anime perse che vagavano nella campagna sul modello “le 12 fatiche di Asterix”. Venendo a Saletta, Vi dirò che con i miei amici ci sono stato un sacco di volte. In un’occasione mi sono ribaltato con la bicicletta e mi sono quasi rotto l’osso del collo ed in un’altra mi sono impantanato con la macchina. Influenza negativa oppure, forse, non era il caso di farsi tirare da un motorino a 80km/h (ho semplicemente preso una buca che ad una velocità da bicicletta non l’avrebbe fatta muovere di un centimetro)? Influenza negativa oppure, forse, non era il caso di addentrarsi per il viale d’accesso dopo che era piovuto per una settimana (ed ero pure consapevole del fatto che c’erano almeno 20 centimetri di fango)? Nelle altre occasioni non è mai successo nulla. Le leggende si alimentano da sole. Vivono del passaparola. In tutto questo ci mette una buona mano l’antropolgia, dal punto di vista psicologico, dell’essere umano. La paura ancestrale degli insetti e dei rettili che, in tempi remoti, erano mortali per l’essere umano. La paura ancestrale della notte che, in tempi remoti, era il regno delle fiere, esseri mortali per l’essere umano. La notte, il buio, l’incognito. Gli umani sono legati ai loro sensi e tutto ciò che non si vede o non si conosce fa paura…e la paura gioca brutti scherzi in particolare scherzi all’immaginazione. Riallacciandomi alle argomentazioni dell’inizio del mio pensiero, il più delle volte, chi ha vissuto, o dice di aver vissuto, particolari vicende è perché costui era mentalmente predisposto. Un italiano non ha mai visto un folletto con la sua pentola d’oro (leggenda irlandese), un irlandese non ha mai visto un Kappa (leggenda giapponese), un giapponese non ha mai visto un Bigfoot (leggenda americana), un americano non ha mai visto un Chupacabras (leggenda latino americana) e così via. Noi europei preferiamo i fantasmi (…e li esportiamo, completi di castello, anche in altri continenti a completamento della globalizzazione). Un altro esempio? Basti pensare quando un buontempone “trovò”, nei meandri degli scantinati del museo di storia naturale di Londra, un cucciolo di drago sotto spirito. Quanta gente gridò “…ecco! Lo sapevo! …e se esistono (o sono esistiti) i draghi chissà quante altre cose esistono veramente…”…e invece?!? Una bufala. Una solenne boiata. Era l’abile risultato di un equipe di specialisti in effetti speciali!!! Per carità! Non fraintendetemi! Anche a me piacciono le storie sui fantasmi, folletti ed altre bestie rare ma prima di tutto metto davanti il raziocinio…e il raziocinio mi dice che le storie, storielle e storiacce sono da prendere per quello che sono: leggende. Mi viene in mente una frase di un film: “…la più grande beffa che il Diavolo abbia mai fatto al mondo è stata quella di convincere tutti che non esiste…”. Ci sarò cascato anche io? Ciao…Marco
Posted by: Marco... | 04.06.07 16:31
Misteri di Vercelli??Scusate … ma sorrido!
Dietro un pittoresco racconto che nel tempo ha subito molteplici interpretazioni per poi riflettersi secondo varie sfaccettature, può solo nascondersi una profonda suggestione.
E' l’autosuggestione ad enfatizzare i sensi per poi convincere la mente di ciò che si è vissuto sino a renderlo reale!
Sicuramente appartengo alla categoria degli scettici che vedono nella psicologia umana una risposta a molti di questi racconti. Non fraintendetemi, ma sinceramente se proprio vogliamo parlare di MISTERO e di PAURA basterebbe che ognuno di noi raccontasse di un segreto così ben nascosto, tanto da non ricordarne neppure la ragione, ma capace di smuove un tumulto di sensazioni ... è questo MISTERO ed è questa PAURA!
Patty D.
Posted by: Patty D. | 06.06.07 15:00
Ciao a tutti, in gioventù insieme a un gruppo di amici siamo andati a saletta, volevo raccontarvi l'accaduto.
Sul lato sinistro vicino al campanile c'era una porta di legno azzurra a cui mancava un pezzo sulla parte bassa, io che ero il più snello mi sono infilato e da dentro ho spostato l'asse che bloccava la porta.
Siamo così entrati. Dentro c'era ben poco, qualche maceria un resto di un letto con una spece di coperta rossa mezzo bruciato, dei piattini e delle rose nere per terra. Ricordo a tratti un dipinto sulla parte sinistra (interna) raffigurante la madonna ma al posto del viso (non so se stavolta è davvero suggestione) un teschio e sotto una spece di scritta in rosso tipo "dio è stato sconfitto...".
Siamo poi usciti, l'intenzione era quella di salire sul campanile ma fatti i primi due scalini la scala è risultata molto pericolante. Così siamo tornati davanti con l'intento di entrare nel cimitero (bloccato dal catenaccio), mi sono arrampicato sul muretto ma dall'altra parte era piuttosto alto, temevo di non riuscire + a risalire una volta sceso, così ho rinunciato. Nel cimitero qualche lapide storta e bottiglie rotte.
Volevamo andare nel tempietto ma siamo stati sgamati da un tipo (penso abitante della cascina che c'è li vicino) che ci ha fatto il cazziatone e messo in fuga.
Tempo dopo siamo tornati ma l'entrata della porta azzurra era stata murata...saremmo forse stati gli utlimi a entrare li dentro?
Saluti
Posted by: Simone | 20.07.07 14:33
VOI NON AVETE IDEA
Posted by: Anonymous | 01.03.11 21:51