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Eccesso di difesa

Cari amici

come sempre nel nostro paese, quando si parla di legge e sentenze, per capirci qualche cosa bisogna avere un consulto da parte di uno o più avvocati.... Io non ho ancora capito se vige il reato di eccesso di difesa o meno.

Sul caso del tabaccacio Milanese, per me non è eccesso di difesa, ma omicidio volontario.
Quest'uomo ha inseguito i rapinatori per strada sparando 7 colpi con la chiara intenzione di ucciderli e non di defendersi... ma in altri casi, tipo rapinatore in casa che impugna un coltello e io gli sparo, che cazzata è che io sono incriminato??? Discutibile invece è la questione di sparare in caso di violazione di domicilio (vedi recente caso dell'imprenditore napoletano)

Prendetemi per fascista, prendetemi per ignorante o stupido, ma io penso che quello alla difesa sia un diritto sacrosanto dei cittadini. Se sono in casa e si introduce uno, non voglio aspettare di vedere se vuole violentarmi/uccidermi prima di poter legittimamente reagire. E poi, considerando la paura che si prova in simili condizioni, è ingiusto pretendere dagli aggrediti lucidità e sangue freddo: come si fa a valutare e comprendere la giusta pericolosità dell’aggressore????

difesa.jpg

...voi cosa ne pensate???

...è vero che rispondere alla violenza con la violenza in un mondo ideale è concettualemente sbagliato, ma in questo contesto sociale a me personalmente sembra giusto! ...Anche se a pensarci bene si potrebbe innalzare il livello della violenza, e i ladri che prima si introducevano disarmati, ora avranno sempre un'arma in mano... quindi tutti noi andremo subito a comprarci una pistola? BO!? ... spero in tanti commenti!

Per approfondire [clicca qui]

MAC dacci dentro!!!

Comments

Cavolo,questa è una bella questione..io credo che se uno sconosciuto entri in casa d'altri con la chiara intenzione di uccidere/violentare qualcuno sia più che legittimo difendersi,ma ogni caso è diverso e bisogna valutare se si tratta di legittima difesa o altro....mah,sono contenta di non occuparmi di cause cosi complicate e dolorose!!

Visto che la questione è spinosa, forse bisogna prima considerare attentamente cosa dice la legge:
La legittima difesa è una causa di giustificazione prevista dal codice penale del 1930 all'art. 52: "Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa".

In piu nel 2006 c'è stata una revisione:
All'articolo 52 è stato aggiunto dal Parlamento il 24 gennaio 2006 un comma 2 recante le disposizioni che seguono: « Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:

a) la propria o altrui incolumità;

b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione.

La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale»

La riforma del 2006 ha introdotto dunque una presunzione assoluta (iuris et de iure) di proporzione fra difesa e offesa, nei casi di reazione avvenuta durante la commissione di delitti di violazione del domicilio ed in presenza di un pericolo di aggressione fisica. Inoltre al domicilio sono equiparati i luoghi di esercizio di attività economiche. Perché operi la presunzione di proporzione è necessario che ci si trovi :

In uno dei casi previsti dall'articolo 614, commi 1 e 2 c.p.
Che colui che pone in essere la legittima difesa abbia il diritto di trovarsi in quel luogo
Che vi sia un pericolo per l'incolumità della persona
Che la legittima difesa sia operata attraverso un 'arma o un altro strumento di coercizione legittimamente detenuto da chi la adopera.
Se manca anche una di queste condizioni la presunzione di proporzione non opera; ciò non toglie che la legittima difesa possa essere comunque riconosciuta se la proporzione tra difesa ed offesa è effettivamente presente (art. 52 comma 1 c.p.).

Quindi in sintesi: io posso difendermi legittimamente anche con armi legalmente detenute a patto che :
1) Mi trovi in un luogo dove ho diritto di stare (casa mia o il mio negozio per esempio)
2)Debba difendere la mia incolumità o i miei cari
3)Debba difendere i miei beni da un pericolo di aggressione (furto).

Ergo ,se sparo ed ammazzo un gruppo di balordi che entra in casa mia per rubare o peggio non posso essere condannato a patto che sia evidente il pericolo che ho corso. Continuo a condividere il fatto che non si possa ottenere il porto d'armi facilmente, ma considero legittimo avere un'arma in casa per tutelare la propria proprietà. Forse se abitassi in una città diversa ci avrei già pensato.

Caro Gianni non si tratta di fascismo, il diritto alla tutela della vita e della proprietà non ha colore !!

Ciao

Enzo

" MEGLIO UN BRUTTO PROCESSO CHE UN BEL FUNERALE"!!

se uno mi entra in casa o io o lui si esce con i piedi davanti, non ci son kaz.i

Caro Enzo
ho letto attentamente il tuo commento. Mi sembra di aver capito.... :-)

allora come ti spieghi questa storia

www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=327818.

L'imprenditore napoletano Nicola Licenza ha sparato nella sua proprietà a 2 personaggi in chiare intenzioni ostili.. ora rischia l'incriminazione per "omicidio volontario" ... questo non torna affatto con quanto hai chiaramente indicato nei punti 1, 2 e 3 del tuo commento.
Se i fatti saranno confermati, Nicola Licenza
1) si trovava in un luogo dove aveva diritto di stare
2) ha difeso la sua incolumità o quella dei suoi cari "preventivamente"
3) ha difeso i suoi beni da un pericolo di aggressione e furto.

Come la mettiamo adesso?
aspetto tue nuove!
GRAZIE

è indagato per quello. la sentenza non c'è ancora. sono due cose diverse.

non ho capito Adriano... cosa vuoi dire nel tuo commento?

in ogni caso ieri sera sono stato a cena con 4 avvocati di certa esperienza; interrogati sulla questione in oggetto hanno così risposto:

2 avvocati: avrebbero sparato anche loro direttamente agli intrusi
senza alcun dubbio!

1 avvocato: incerto; dovrebbe trovarsi in quella situazione, ma non nega che la tentazione di sparare è forte!

1 avvocato: assolutamente contrario alla sparatoria.
mi ha dato del fascio!

a voi le conclusioni ;-)

tra e3ssere indagati per omicidio ed essere condannati ne passa. aspettiamo la sentenza.

Personalmente ritengo profondamente grave ammettere l'uso della violenza quando non ricorrono i casi previsti dall'art.52 e 614 n 1 e 2.
La legittima difesa è una specifica scriminante prevista dall'ordinamento, ma non deve mai sfociare nella vendetta privata o nella giustizia fai da te...di cui l'opinione pubblica ha tanta fame negli ultimi tempi!
In effetti la necessità di difendersi importa che la reazione rappresenti la soluzione inevitabile per sottrarsi all'offesa del momento e sia obiettivamente idonea a neutralizzarla, inoltre deve esserci proporzionalità sia tra il male minacciato e quello inflitto, sia tra mezzi a disposizione. In ogni caso per quanto riguarda la previsione normativa del 2006, la Cassazione ha precisato che non è consentita un'indiscriminata reazione nei confronti di chi si introduce fraudolentemente della dimora altrui, il presupposto per detto comportamento è un attacco in ambiente domestico alla propria o altrui incolumità, o, quantomento, un pericolo concreto di aggressione (v. Cass n.12466/07).
L'unica scriminante che potenzialmente potrebbe reggere in caso di incriminazione per l'utilizzo di violenza sproporzionata all'aggressione, è la legittima difesa putativa, che postula gli stessi requisiti di quella reale, con la differenza che la situazione di pericolo non esiste in concreto ma è supposta dall'agente per un errore scusabile di apprezzamento dei fatti conseguenza diretta della situazione. In questo caso però non basta lo stato d'animo alterato dell'agente, nè il timore di un pericolo, ma l'errore deve essere causato dalle circostanza concrete.
Ho scritto tutte queste cose noiose per far riflettere sul fatto che è realmente pericoloso pensare all'estensione indiscriminata della legittima difesa: la conseguenza di una riforma di questo tenore porterebbe esclusivamente a mettere a maggior rischio la nostra incolumità inducendo i malintenzionati a sparare in ogni caso per primi e obbligandoci a difendere le nostre proprietà armati come nel Far West.
La legittima difesa è un istituto necessario, pensato per consentire un interruzione istantanea di un male ingiusto da parte del cittadino in casi gravi e straordinari, non per trasformare i cittadini in giustizieri.

Caro Gianni,

il mio commento non voleva essere conclusivo, ma semplicemente, analizzando la legge, permetterci di fare un po' di chiarezza.
La legge, comunque, va sempre interpretata dal giudice che, con la sua sentenza, può decidere in autonomia se i fatti che si sono svolti rientrano o meno nei casi previsti dal codice. In generale mi sento di dire che in Italia esiste una grande attenzione a questo tipo di casi, perchè le sentenze si sa creano dei precedenti importanti ed assolvere a cuor leggero chi spara ed ammazza non rientra tra le abitudini dei nostri giudici. Resta comunque la differenza sostanziale tra un indagine (che deve fornire gli elementi) ed una sentenza, che decreta o meno una condanna. Essere indagato troppo spesso da noi viene interpretato già come una condanna, ma questo fa parte del sensazionalismo dei giornali e di un'opinione pubblica che ama essere forcaiola a volte senza conoscere i fatti.
Io non credo che l'imprenditore che hai ricordato (se i fatti saranno confermati) avrà una condanna. Se sì, nelle righe della sentenza troveremo le motivazioni, ma come sempre a noi non arriveranno mai queste notizie, arriveranno le sintesi, spesso di parte, dei giornalisti. Che non sempre sono obiettivi.

Ciao

Enzo

Egr. avvocati, mi rimetto alle vostre sentenze.
Sperano di non dover mai affrontare situazioni di questo genere, vi ringrazio moltissimo per il tempo che avete speso per i commenti sul blog

al prossimo caso...

La corte si aggiorna!

caro gianni,
io ti do perfettamente ragione...dico solo una cosa: l'italia fa schifo...è inutile che tiriamo fuori tutte queste leggi tanto chi fa le cazzate ce l'ha sempre vinta.
se io, lavoratore onesto che si fa il c..o 10 ore al giorno per mandare avanti una famiglia, per puro caso, per svista o per quello che volete, dovessi investire con la mia macchina un pedone ho finito di vivere, e con me tutta la mia famiglia: come minimo mi danno 20 di galera!
se invece io rumeno, polacco, albanese, chi volete, rubo, aggredisco e violento al massimo mi danno gli arresti domiciarli, da passare in una casa popolare datami dallo stato italiano, perchè io poverino non ho un ca..o di lavoro...sono venuto qui in italia credendo fosse l'America! e cosi è! (per loro)
ora insultatemi, dite pure che sono razzista, non me ne frega niente, ormai con quello che si sente uno razzista ci diventa, ma sti str...i o se ne vanno o la notte li andiamo ad ammazzare mentre dormono!!!
avete sentito che a roma un gruppo di italiani ha pestato un rumeno? è solo l'inizio!!!
perchè non facciamo come in america? io stato italiano lascio le porte aperte a tutti coloro che vogliono entrare, ma se entro 3 mesi tu straniero non hai trovato lavoro, non hai una casa e non ti dai da fare per trovarli, te ne torni da dove sei venuto senza poter più rientrare! fa schifo come ragionamento?
ma perchè noi dobbiamo essere quelli che subiscono sempre?! è ora di piantarla con tutto questo permissionismo e dire basta...avete paura a dire davanti a tutti che siete razzisti?! va bene, io non mi vergogno! ma quando la cosa ci toccherà da vicino saremo proprio noi, voi compresi, a correre con spranghe e martelli per andare a fracassargli la testa a tutti sti bast...i!

carissimo, con me sfondi una porta aperta.. però mi fa sorridere che hai sbandierato il tuo "italico" vessillo, ma risulti anonimo!! :-)

aspetto una tua dichiarazione!

Saluti

auguro di tutto cuore che al magistrato che ha indagato l'orefice, gli succeda la stessa cosa ma anche ai suoi familiari. Personalmente certi giudici mi fanno più schifo dei delinquenti. Come si può guardarsi allo specchio dopo aver indagato una persona massacrata di botte che ha soltanto difeso il suo diritto di vivere? ma quale atto dovuto? Vergogna e persegui i delinquenti veri è per questo che ti pago vai a lavorare!

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