« TELEMIKE... CHE FIGURA!!! | Main | Eco Sigarette?? Funzionano!! »

Musica.. my love #4 ... A VOLTE I SOGNI SI AVVERANO

Cari amici

è un grande onore poter ospitare su questo blog, il nuovo articolo scritto da Hi-Fi (amico e curatore di questa rubrica) che dopo tante richieste finalmente tratta e descrive il SUO impianto stereo.

Nel mondo poche persone hanno la fortuna e possibilità di possedere impianti come questo o solo avere il privilegio di poter ascoltare il suono perfetto che l'impianto è capace di riprodurre...

impianto_hi-fi.jpg

Pe tutti gli appassionati di Hi-Fi e non solo, ecco per voi il quarto articolo tutto da leggere Download file PDF (172 KB)

Al prossimo articolo e buona lettura

Comments

Confermo l'esperienza mistica!
Pochi al mondo possono ascoltare un suono simile!
Complimenti ad hi-fi sia x l'articolo che per l'impianto

cosa dire... io sono figlio degli MP3 e della musica usa e getta... :-)

ma questo impianto che ho avuto il privilegio di poter ascoltare, mi ha DAVVERO fatto capire quanto la musica possa interagire con il tuo corpo, regalandoti una esperienza davvero stimolante.

La musica ha una energia che solo un impianto come questo può far risaltare... GRAZIE Hi-Fi

alla faccia della crisi economica #@!]*

belle parole e bellissimo articolo; ma avete il coraggio di dire quanto costa tutto questo?

Mi sembrerebbe giusto indicare il costo di questa qualità; anche io vorrei ascoltare musica di questo livello, ma mi posso a malapena permettere un ipod, figuriamoci uno stereo di questa portata!

Grazie al caz..

:-) saluti

ma è strepitoso!
complimenti davvero per l'articolo.

non pensavo esistessero degli stereo del genere!

a parte le critiche, mi piacerebbe davvero sapere quanto costa uno stereo così.

saluti e complimenti

daniele

Davvero un qualcosa di unico, da lasciare senza parole.

- Guido

PS: ma, hi-fi, non hai parlato dei super-cavi!

volevo chiedere se questo tipo di impianto ha una alimentazione elettrica particolare oppure se un normale contatore da 3,5 kW permette di poterlo usare con il resto delle normali utenze domestiche.

credo che l'assorbimento di corrente sia notevole; spero in una risposta.

grazie; davvero notevole questo articolo.

saluti

Il mio impianto impiega componenti molto sofisticati e quindi anche molto cari. C'è da dire anche che esistono sul mercato componenti che costano molto di più e che non offrono a mio avviso la stessa resa sonora. E' utile però pensare che l'evoluzione tecnologica data da apparecchiature così sofisticate porterà inevitabilmente nel futuro prossimo ad un incremento qualitativo dei prodotti più a buon mercato. Per quanto riguarda la domanda sull'alimentazione elettrica dico che il consumo dell'intero impianto è di circa 2 KW. All'amico Guido anticipo che affronterò l'argomento "Super-Cavi" in un prossimo articolo dedicato ai "NECESSORI"

caro Hi-Fi, ne avevo già parlato con il webmaster, ma ti faccio la mia domanda sotto forma di commento.

Nel tuo articolo scrivi"... nastri master da
studio che posseggo e che sono quello che più si avvicina alla
riproduzione dell’evento dal vivo che io conosca..."

cioè?
stai dicendo che i supporti analalogici hanno una qualità sonora di registrazione migliore dei supporti digitali ultra moderni?

puoi approfondire?

grazie
Ettore

Se per supporti digitali ultra moderni ti riferisci al CD o al SACD assolutamente si. Se ti riferisci a master da studio su hard disk con campionamento 24 bit 192Khz allora il discorso si complica e diventa una questione di gusto personale. Io continuo a preferire il suono analogico perchè il principio di funzionamento dell'orecchio umano è analogico come sono tutti i suoni presenti in natura. Perciò qualunque segnale musicale digitale ricostruito dai convertitori D/A in analogico viene anche elaborato dal nostro orecchio e dal cervello per ricostruire la parte del segnale mancante e farci percepire il suono come l'originale in natura. Questa "elaborazione subliminale" durante un ascolto prolungato o ad alto volume genera la cosiddetta "fatica da ascolto" che è direttamente proporzionale alla quantità di lavoro che il sistema orecchio/cervello deve compiere. Ritengo essere questo, al momento, il limite maggiore del digitale. Però come si fa a dire che è meglio la crema o la cioccolata?

fantastico l'impianto Marco. sei sempre il numero 1. bravo Gianni che l'hai ospitato: Marco è uno dei massimi esperti del settore.

so informative, thanks to tell us.

Post a comment