« Treni intercity Milano-Vercelli-Torino: sostanziali MODIFICHE dal 14/12/2009 | Main | Francesca Fioretti: la più gnagna del panorama televisivo attuale »

Musica.. my love #5 - La musica liquida il presente dell’audio con HIFace

Cari amici

è con grande onore che ospito sulle pagine di questo blog un articolo davvero unico sul web inerente la nuovissiva interfaccia HIFACE: un dispositivo progettato da un ingegnere italiano (Marco Manunta) capace di rendere un semplicissimo PC un componente di un Hi-Fi in grado di esaltare al meglio la musica "liquida"
([clicca qui] se non sai cosa sia la musica liquida).... Ecco l'oggetto dei nostri desideri:

HIFACE.jpg
interessante vero?

L'interfaccia HIFace è stata pensata quale tramite ideale tra il PC ed il convertitore D/A del nostro impianto hi-fi. Essa infatti mette a disposizione una interfaccia di uscita audio digitale S/PDIF di altissima qualità per il nostro PC o Mac

Per aprofondire, ecco per tutti voi il quinto articolo scritto da Hi-Fi (amico e curatore di questa rubrica) che ringrazio moltissimo Download file.PDF (37 KB)

Per l’acquisto di HIFACE info link [clicca qui] o tramite la segreteria di audiophile sound, tel. 0571658591 (dalle 09.00 alle 13.00) mentre per una descrizione tecnica più approfondita di HIFACE [clicca qui]

Hi-Fi è a vostra disposizione per eventuale domande o approfondimenti. Alla prossima e buona lettura.

Comments

credo sia un bell'articolo, ma purtroppo mi pare davvero troppo tecnico.

Io l'ho letto volentieri, ma alla fine credo di non aver capito.

Rendetelo tutto più semplice ed immediato sulla stile "welovemercuri".

ad esempio cosa è il Kernel di windows?

cosa si intende per S/PDIF?

Grazie e spero non intendiate il mio commento come una critica; io seguo sempre tutto quello che pubblicate.

Un saluto

Caro Mario il kernel mixer in windows è un software facente parte del sistema operativo che si occupa di fornire al processo in esecuzione un accesso all’hardware che, nel nostro caso, è il trasferimento dei dati musicali dall’hard disk all’uscita USB. Non è tanto importante per i nostri scopi sapere come funziona il processo in se ma è importante chiarire che in questa fase avvengono degli adattamenti e quindi delle modifiche dei dati. Se si riesce ad aggirare il problema come viene effettuato da Hiface mi sembra un bel risultato. Per S/PDIF si indica uno dei tipi di uscita possibili su un PC e conseguentemente anche uno dei possibili ingressi su un convertitore digitale analogico (DAC) esterno. Gli altri sono: l’USB, il Firewire, il Toslink e il bilanciato AES EBU.
Purtroppo non è stato possibile per me rendere l’articolo più semplice in quanto legato fortemente al mondo dei PC. In tale ambito per spiegare fenomeni che intervengono nella trasmissione dei dati si devono gioco forza sollevare alcuni aspetti tecnici. Non mi sono tuttavia dilungato nella spiegazione di alcune terminologie in quanto scrivendo per un blog e non per una rivista cartacea ogni lettore ha sempre la possibilità di chiedermi chiarimenti su quanto da me affrontato.
Un saluto a tutti i lettori

Grazie davvero.
Hai proprio ragione:
la forma comunicativa di un blog è davvero meravigliosa proprio per il possibile confronto tra gli utenti.

Ti ringrazio molto per le delucidazioni che mi hanno permesso di comprendere meglio il tuo articolo.

Si capisce molto chiaramente la tua passione per l'argomento e complimenti per il tuo stereo che ho visto in un precedente articolo.

La tua passione è di certo supportata da una potenza economica che pochi possono disporre :-)

spero di leggere altri tuoi articoli in futuro.

grazie

complimenti per l'articolo.
Stavo cercando Hiface su google e mi sono imbattutto per caso nel vostro blog.

un saluto da Taranto

Ho letto in rete una spiegazione su cosa sia il jitter, ma vedendo la precedente spiegazione, chiedo al buon Hi-Fi se vuole approfondire la questione.

Grazie

Ho letto con grande interesse.

consiglio di approfondiere qui
http://musicaememoria-tecno.blogspot.com/2009/12/il-pc-come-lettore-ad-alta-definizione.html

Rispondendo alla domanda di LucaZ preciso che il segnale musicale digitale è formato da campioni che vengono prelevati dal convertitore analogico/digitale ad una data frequenza di campionamento; questa frequenza viene definita da un clock che può essere visto come una sorta di metronomo che scandisce il tempo nella maniera più esatta possibile. Quando noi riproduciamo il segnale musicale digitale non facciamo altro che prendere questi campioni e inviarli, sempre rispettando la frequenza di campionamento usata in registrazione, ad un convertitore digitale/analogico che li ritrasforma nel segnale musicale originale. Questo, se avessimo un sistema perfetto, porterebbe alla ricostruzione esatta della forma d’onda musicale originale, ma visto che la perfezione non esiste, una possibile causa di distorsione della forma d’onda è data proprio dal jitter che non è altro se non un’inesattezza temporale nel trasferimento dei dati digitali prelevati e inviati dal clock. L’aspetto che più ci interessa in questo ambito è che i PC sono delle macchine che potenzialmente hanno un jitter molto più basso di qualunque meccanica di lettura per CD e quindi minimizzano il fenomeno di degrado del segnale musicale originale. Questo a livello di ascolto porta ad un’immagine sonora molto più precisa e definita e ad una maggior pulizia dei transienti musicali.

grazie Hi-Fi

un mito

Post a comment