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L'uomo della settimana #3: BIGAZZI

Cari amici

come la scorsa settimana abbiamo commentato il caso di Bertolaso, questa settimana vi chiedo un vostro gentile commento sullo strano caso di Beppe BIGAZZI; eccolo:

bigazzi.jpg

che come saprete è stato sospeso dalla RAI per aver dichiarato di aver "magnato" dei gatti quando era bambino (circa 60/70 anni fa) e spiegato nel dettaglio un'antica ricetta per gustare al meglio i simpatici animali da compagnia [clicca qui] per approfondire (fonte La Repubblica)... Voi cosa ne pensate?

Si ringrazia Mirella per la segnalazione

Comments

Ma volete mettere il Soriano del vicino al civet con la polenta?! Una favola!! ;-))))

penso solo che non riesco a capire come mai tutto sto casino... è vero, si mangiavano, e allora? è vietato dire il vero adesso?

ma cosa rompono le palle che lo sanno tutti che i gatti se li sono sempre mangiati! mica ha detto alle casalinghe di ammazzare il proprio micio! comunque penso che Bigazzi sia ugualmente un pirla!

e il coniglio?

molti lo considerano un animale d'affezione al pari di un gatto, pero' fin'ora nessuno si e' preoccupato se veniva dimostrata una ricetta a base di coniglio

stessa storia per i pesci: triglia si', pesce rosso no

bah!

Che dire, povero Bigazzi!
Non è una novità che, specie in tempo di guerra, si mangiavano i gatti,(...e non solo anche peggio) e vi dirò di più, in inverno, poichè non esistevano i frigoriferi, venivano depositati, già puliti, in deterninati punti di rogge ghiacciate, per mantenerli freschi!
E' però importante precisare che tutti sapevano di questo fatto, ma nessuno ne dichiarava la pratica, poichè già allora considerata disdicevole!
A quel tempo però c'era la fame, oggi no... nessuno oggi si metterebbe a mangiare gatti,quindi non vedo tutto questo scandalizzarsi, in fondo fa parte della nostra storia, come tante altre cose che non si condividono, ma sono state comunque fatte e vissute da altri in altri periodi.
IL non condividerlo è legittimo, ma mettere in croce una persona per aver mangiato un gatto 70 anni prima, mi sembra piuttosto esagerato, quando per fatti ben più gravi non diamo nemmeno più peso!

Ciao a tutti!
Io leggo di qua e leggo di là...ogni tanto ascolto anche. Se c'è qualcuno che può smentirmi sui dati oggetti, per favore che lo faccia.

Il problema del sig. twococks è che ha elogiato la cucina dei gatti.
E' chiaro che in tempo di guerra (e/o comunque in ogni periodo se si soffre la fame) sia lecito mangiare altre bestie come cani e gatti ma da qui a spiegare la ricettina e dire "mmmmmm...che buono" ce ne passa.
Poteva limitarsi a dire "in tempo di guerra si mangiava qualsiasi cosa. Anche i gatti. A tal proposito esiste un proverbio toscano che dice..." invece ha voluto passare il confine.
Mi capita spesso di vedere la prova del cuoco e twococks si presenta sempre come "granredei grattacù" ed ha spesso comportamenti narcisisti. Ha voluto mettersi in mostra pisciando fuori dal vaso? Giusto che ora la purghi!!! (a nome anche di Caramella e Duecalzini)!
Ciao Marco


Per interderci...nella prima guerra mondiale (non so l'altra ma nella prima sì) era consuetudine acchiappare i sorci che stavano nelle trincee. Che dite? Diamo la ricettina???

marco, però tu il maiale lo mangi? e la vacca? e il cavallo?
in altri paesi sono considerati immondi, sacri o animali da compagnia.
è tutta questione di punti di vista.

Ciao Adriano!
...certo che mangio la mucca, il maiale, il coniglio, il pollo, l'asino, il cavallo e via di seguito.
Infatti mi adeguo agli usi e ai costumi del mio paese.
Certamente è una questione di cultura ed io stesso, amante degli animali, non mi sono scandalizzato per le polemiche accese durante i mondiali in Corea dove si è detto "i coreani mangiano i cani".
Loro usano così...per me va bene. Se un coreano immigrato in Italia si mangia un cane, per me va bene...se lo beccano che ne subisca le conseguenze.
Se un Vicentino (occhio...così si dice ma io non ho mai visto farlo) desidera magnarsi un gat, per me va bene. C'è un detto popolare che afferma questa abitudine e se per lui è usanza farlo, che lo faccia pure...se lo dovessero beccare, anche lui ne subirà le conseguenze.

Non mi puoi dare certo torto quando dico che per noi italiani certe bestie sono "immangiabili" in quanto animali d'affezione. Cani e gatti principalmente (da qualche anno sono stati introdotti anche maiali nani e conigli ma prova a chiedere al proprietario di un maiale nano o di un coniglio se mangia ancora la carne di 'ste due bestiole...). Certo, questione di usi e costumi ma, ribadisco, mangiare un cane o un gatto era considerato disdicevole già in tempo di guerra (...ma, in mancanza di altro, meglio di nulla e lo capisco).

Rimarco quanto detto precedentemente: twococks ha elogiato la cucina dei gatti. Questo è lo "scandalo". E' questo che ha offeso me e tantissima altra gente.
Avrebbe potuto limitarsi a dire "in tempo di guerra si mangiava qualsiasi cosa. Anche i gatti (E I SORCI). A tal proposito esiste un proverbio toscano che dice..." invece ha voluto passare il confine.

Ciao Marco,
scusa se mi permetto, ma il poveraccio ha detto di averlo mangiato, che era buono, (soggetivo)ne ha spiegato la ricetta e specificato anche il luogo di dove veniva fatto, nn ci vedo nulla di male, il condividere o meno è facoltativo, avrebbe cambiato qualcosa, se avesse detto che aveva mangiati un cane in corea? A me non pare, trovo si sia fatto un'inutile scandalo dove non vi era, anche io sono amante degli animali, non mangio gatti, nè cani, ma non ci trovo nulla di male se la persona in questione l'ha mangiato e gli è pure piacuto, problemi e gusti suoi...
In oltre volevo specificare che il mio esempio del "tempo di guerra" non era riferito in senso stretto alla fame, ma far capire che anche all'ora c'era una scelta, chi li mangiava e chi no, pur stando tutti nella stessa brutta situazione, tutti lo sapevano, ma nessuno banfava... dal tronde era una quastione di scelta personale e di pelo sullo stomaco...
Con questo nn voglio dire che si possono mangiare gli animali domestici, ma mettere in croce così una persona di quell'età, mi sembra un pò troppo, estrometterlo poi dalla trasmissione, ancora peggio!
In fondo, nn credo che quelli della trasmissione non sapessero quale ricetta volesse presentare, piuttosto avrebbero dovuto evitare di fargliela dire, non ti sembra?

Hai ragione su molte cose ma credo di essere stato frainteso ancora una volta.
Hai perfettamente ragione quando dici "nn credo che quelli della trasmissione non sapessero quale ricetta volesse presentare, piuttosto avrebbero dovuto evitare di fargliela dire".

Spero di spiegarmi meglio. Considerato che cani e gatti sono considerati animali d'affezione, per via delle leggi italiane e della nostra stessa cultura (non di tutti da quel che ho capito) ani e gatti non devono essere maltrattatti nè, tantomeno, uccisi per essere cucinati.
Un conto è raccontare la nostra storia un altro è scendere nel dettaglio delle qualità (mmmm che sapore...) della carne di queste due bestiole e un altro ancora è quello di descriverne la ricetta.
Potremo pensarla diversamente ma per me è stato una chiara, anche se involontaria (lo ammetto), istigazione alla violenza sui gatti.
Quantomeno c'è stato un chiaro "stuzzicamento" dell'immaginario culinario del telespettatore.
A me questa cosa non è piaciuta anche perchè ha trattato l'argomento con troppa troppa troppa leggerezza.

In ogni caso, mi smentiscano quelli che vedono, almeno di tanto in tanto, la trasmissione, il sig. Bigazzi non è nuovo a comportamenti da "Dio della cucina" in terra con tutto ciò che ne consegue (a partire dalla mancanza di umiltà e di cortesia).

Marco, tranquillo, nn ti ho frainteso, e non volevo neppure dire che abbiamo idee differenti, anche perchè nn è vero!
Anche io trovo riprovevole maltrattare o uccidere i nostri piccoli amici, ma semplicemente spiegare che il più delle volte i personaggi vengono creati e distrutti proprio da chi gestisce le trasmissioni, per meglio dire, tutto ciò che viene trasmesso è filtrato, di conseguenza non trovo giusto incolpare Bigazzi, bensì la trasmissione stessa, la quale, visti gli scarsi risultati di auditel, hanno pensato bene, venirsene fuori con sta messa in scena, facendo passare Bigazzi per il terrorista!
Io non sono un'amante di Bigazzi, e neppure della trasmissione, ma, mi piace essere corretta nonostante la mia simpatia o antipatia verso gli stessi, inoltre penso che come te, chi ha visto la trasmissione, non si sia sentito istigato alla violenza, bensì, abbia semplicemente tarato le sue parole per quello che sono, una frase mal detta in un contesto del tutto inopportuno!
Le persone, grandi e piccine, sanno quel che è giusto e quel che è sbagliato, di conseguenza era inutile tutto questo frastuono!

mmmm...forse hai ragione.
Forse sono io che ho trovato nelle parole e nel tono di Bigazzi un nonsoché di "ilarità" ed "euforia".
Prima ho effettivamente esagerato sul "istigare alla violenza"...non che che abbia istigato nulla se non la curiosità di assaggiare il gatto.
La colpa è sicuramente della produzione rai che l'ha lasciato dire certe cacate senza filtrare ma, alla fine, le parole sono uscite dalla sua bocca e non da altri.
Unica cosa che ti contesto, e lo faccio fortemente, è che non sono proprio sicuro che "le persone, grandi e piccine, sanno quel che è giusto e quel che è sbagliato" ;-)
Ciauz
Marco

i vostri scambi sono molto interessanti, ma questo weekend temo che mi magnerò il gatto del vicino alla "bigazzi"

hahahahaha...poi dimmi com'è che non si sa mai nella vita...
Ciauz
Marco

P.S.: adesso di denuncio per tentato maltrattamento terminale di animali ;-)

... e se ti mangiamo con la stessa ricetta?
Mario alla bigazzi... accompagnato da una bella bonarda doc... che dici ?!
bye bye...

magari da giovane; ora avendo 55 anni sarei indigesto.

scherzavo comunque (tanto per essere chiaro)

...ti facciamo bollito allora...
...e con il brodo ci facciamo un bel risotto lol

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