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Moria di uccelli e pesci nel mondo... ????

Non so se avete notato le inquietanti notize, ma nel mondo stanno morendo moltissimi volatili e pesci....Brasile, Usa, Svezia, Nuova Zelanda e anche Italia; cercate in rete e troverete molti articoli!

...Poi vidi un angelo che stava in piedi nel sole. Egli gridò a gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: «Venite! Radunatevi per il gran banchetto di Dio.... (Apocalisse 19,11-21)

Comments

complottisimo planetario, citazioni dell'apocalisse, leggi Gramellini :-)

Gianni inizi a farmi davvero paura.

Sei l'unto dal Signore per annunciare la fine?

La prossima volta che vieni a trovarmi a Milano ti faccio benederie mia figlia, sa mai!

Gianni ma và a cagher, terun :-)

copio e incollo un piccolo pezzo al riguardo.
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Tutto comincia a Beebe, in Arkansas, l'ultimo dell'anno: migliaia di volatili cadono stecchiti dal cielo. Poi viene segnalata una moria di pesci a circa 200 chilometri di distanza. Pochi giorni dopo avviene un'altra strage di uccelli in Louisiana. Poi inizia un'altra pioggia: quella di segnalazioni di casi analoghi in varie parti del mondo: Svezia, Italia (Faenza), Kentucky, Brasile, Maryland, Regno Unito, Giappone, Thailandia, Brasile. Sono coinvolti non solo uccelli, ma anche pesci e granchi.

Ovviamente sarebbe sensato escludere le possibili spiegazioni terra terra, prima di lasciarsi andare al panico e al delirio delle teorie che interpretano questi episodi come segni dell'Apocalisse, avvisi dell'imminente arrivo degli extraterrestri, di un complotto degli Illuminati che pilotano le onde elettromagnetiche con esperimenti governativi come HAARP o di qualche altra epica fine del mondo. Non ci contate: infatti si scatenano in Rete le teorie più bizzarre.

Tenendo i piedi per terra, si possono osservare alcuni fatti fondamentali: gli uccelli morti in Arkansas presentano segni d'impatto traumatico. Questo sembra escludere radiazioni o avvelenamenti o altre cause misteriose e suggerisce che si siano schiantati contro qualcosa. Per esempio, potrebbero essere stati spaventati dai fuochi d'artificio di fine anno, spiccando così il volo di notte, quando ci vedono poco, e colpendo quindi alberi, case, veicoli. Anche altre morie presentano segni di trauma fisico analoghi.

Il National Wildlife Health Center dello United States Geological Survey ha, fra i suoi compiti, quello di monitorare le morti di massa degli animali e sostiene che "non c'è nulla di apocalittico o necessariamente straordinario rispetto a quello che vedremmo in una qualunque settimana".

Inoltre una ricerca speciale in Google permette di verificare che questo genere di fenomeno (riferito a vari animali) si verifica da sempre e viene riportato dai giornali, solo che quest'anno i media hanno dato molto risalto al primo evento del genere e da lì è partita la febbre.

Pare proprio, insomma, che si tratti dello stesso fenomeno giornalistico che si osserva in tante altre occasioni: le notizie di un certo genere tendono ad attirare l'attenzione su altre notizie analoghe e ne nasce una reazione a catena che amplifica l'importanza e lo spazio dedicato dai media all'argomento. Per esempio, quando succede un incidente aereo, improvvisamente ogni minimo problema legato all'aviazione diventa una notizia importante e viene messo in risalto anche se in realtà non è correlato.

Fino a prova contraria, sembra prudente pensare che sia questa la spiegazione di quest'apparente serie di morie: fatti in realtà scollegati che il tam-tam mediatico cerca di interconnettere. Per esempio, il caso svedese di moria di volatili sembra essere legato semplicemente al passaggio di un camion che ne ha investito uno stormo; quello di Faenza implicherebbe una fabbrica che lavora semi, che sono stati ingeriti dai volatili. Normalmente questi eventi non farebbero notizia, ma ora che s'è scatenata la febbre diventano degni di prima pagina.

qui copio un articolo al riguardo di queryonline, il giornale online del CICAP.
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Merli caduti dal cielo, a migliaia. L’anno è iniziato all’insegna del mistero nel paesino di Beebe, in Arkansas. La notizia è stata subito riportata sui media internazionali e interpretata nei modi più disparati: c’è chi ha pensato che la spiegazione potesse essere un avvelenamento, chi ha dato la colpa a un fenomeno atmosferico, chi ha addirittura tirato in ballo un “bang sonico” prodotto dall’esperimento HAARP (non tenendo conto del fatto che le antenne di HAARP si trovano in Alaska, troppo lontane per poter essere anche solo prese in considerazione), e chi ha visto in questa circostanza addirittura un segno dell’Apocalisse.

Probabilmente la spiegazione è in realtà molto più semplice, come ha indicato l’autopsia di 17 esemplari di uccelli disposta dall’Arkansas Game and Fish Commission, anche se altri esami ancora in corso potranno chiarire meglio alcuni aspetti della vicenda. Si è comunque potuto escludere definitivamente le ipotesi di un’epidemia o di un avvelenamento: ipotesi comunque considerate già altamente improbabili a causa delle circostanze dell’avvenimento, dal momento che in genere gli uccelli malati o avvelenati non volano. Inoltre è stato rilevato che nessuno fra i numerosi cani e gatti che hanno divorato le carcasse dei merli ha avuto problemi (cosa che invece generalmente succede nei casi di avvelenamento).

L’altra ipotesi che si è potuta scartare è quella dei fulmini, che possono colpire uno stormo in volo e far sì che gli uccelli che lo compongono cadano a terra morti. Un caso insolito, ma comunque non così improbabile, visto che aveva causato la morte di uno stormo di 10 pellicani e di un altro di circa 20 anatre, ritrovati ad Hot Springs nel 2001 e anch’essi sottoposti ad autopsia.

Gli esami hanno comunque accertato che i merli sarebbero morti in seguito ad eventi traumatici come ferite e collisioni. Le spiegazioni plausibili rimangono quindi due: una grandinata ad alta quota, oppure l’effetto dei fuochi artificiali. Karen Rowe, l’ornitologa dell’Arkansas Game and Fish Commission che sta esaminando la vicenda, è convinta che la colpa sia dei fuochi artificiali: i merli dalle ali rosse ci vedono poco di notte. Se sono stati spaventati dalle esplosioni possono essersi levati in volo, mantenendosi troppo bassi rispetto al solito per evitare il frastuono, e andando quindi a sbattere contro gli edifici. L’ipotesi sembrerebbe confermata dal fatto che alcuni residenti affermano di aver sentito forti esplosioni poco prima della pioggia di merli.

Quasi sicuramente è invece del tutto scorrelata la moria di pesci, avvenuta sempre in Arkansas in questo periodo. In quel caso infatti è stata coinvolta solo una specie (i pesci tamburo), mentre gli altri pesci del fiume non ne hanno risentito. Probabilmente quindi la spiegazione più credibile è quella di un’epidemia, anche se la conferma definitiva potrà arrivare solo dalle autopsie già predisposte. Vi terremo aggiornati appena ne sapremo di più.

In ogni caso, niente panico: le morie di alcune specie animali, in genere dovute appunto ad epidemie, ma anche a singoli agenti inquinanti, sono fenomeni più comuni di quanto si pensi. Come segnala Paolo Attivissimo, un caso analogo avvenuto nel 2009 negli Stati Uniti era dovuto a un avvelenamento selettivo effettuato dal Dipartimento dell’Agricoltura per limitare il numero di esemplari di alcune specie.

Il fatto che in questi giorni compaiano più notizie simili in televisione e sui giornali è probabilmente dovuto a una legge non scritta del giornalismo, secondo cui notizie che in genere non sarebbero considerate importanti vengono comunque riportate se nello stesso periodo è già avvenuto qualcosa di simile. È in questo contesto che possono essere lette le “stragi” di volatili avvenute in Louisiana e altrove. Anche in questo caso vi aggiorneremo quando saranno accertate le cause di queste morti.

Oddio!!!!
Vuopi dire che il anche mio uccello sta subendo la stessa sorte???

Se sei il "vittorio" che penso io... non credo proprio!! :-)

Grazie Adriano per i puntuali commenti e ...

LucaZ... brutto bauscia che non sei altro, appena ci vediamo a Milan te lo dio il Babau!! :-)

Suggerisco un'altra spiegazione: si tratta probabilmente di uccelli colpiti dall'"aviaria", che - stremati dal morbo - hanno deciso di por fine ai propri stenti con un suicisio collettivo. Hanno pensato "Famolo alla grande!" e sono decollati tutti insieme per poi schiattare in volo e far lambiccare il cervello a Gianni.

Tra l'altro, ho saputo da fonte ben informata (don Zauker, esorcista) che il passo di Apocalisse 19,11-21 si riferisce al girno in cui Dio manderà Sparaele, l'arcangelo cacciatore, a rifornire la mensa divina per il grande banchetto di fine lavoro, quando - distrutto l'universo creato - tutti gli angeli andranno in pensione e riceveranno in omaggio dal capo un orologio d'oro che... non segnerà più alcuna ora.

Ah Ah Ah... :-)
fortissimo questo commento!

mi hai convinto...

credo anche io sia stato per questo motivo così ben articolato.

Lo voglio anche io l'orologio d'oro che non segnerà più nessuna ora!!

Saluti

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