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Vercelli: Non dimenticate la battaglia dei Campi Raudii

cari amici

ricordate questo precedente articolo [già detto su questo blog] ... ieri 30/07/2013 su LA STAMPA di Vercelli


l'immagine si ingrandisce cliccandoci sopra

però caz.... qui si parla di Vinzaglio come teatro dell'antico scontro..... ^_^

POPOLO ALLE ARMI.... vogliamo una piazza in onore di Gaio Mario a Vercelli ???

Ringrazio l'instancabile Marco R. per la segnalazione

Comments

Buon giorno vercellesi ho letto che ci sono buone probilità che la famosa battaglia dei campi raudii sia stata combattuta a Vinzaglio bene oltre ai ritrovamenti archeologici vi è anche qualche scheletro dei CIMBRI morti su 140000 e 5000 romani qualcosa si è salvato per dare testimonianza del luogo della battaglia immane vi è da dire che in loco e stata combattuta la guerra di indipendenza nel territorio vi erano postazioni di artigleria trainate da carri i quali per sicurezza avevano delle catene e nella concitazione della battaglia e facile perderle.Personalmente non credo che sia il posto giusto e solo una opinione saluti a tutti i Vercellesi MARIO

grazie per il tuo commento Mario.
ci sono moltissime teorie.

ho notato (da semplice appassionato) che la zona della battaglia dipende dall'università dove lavora lo storico che la propone... :-)

ognuno in sintesi cerca di accaparrarsi la "paternità" della leggendaria battaglia.

un saluto da Vercelli

Cari Vercellesi sono 15 anni che seguo la storia di questa battaglia,io abito in provincia di Monza e della Brianza e quindi non sono campanilista e quindi imparziale,tanti scrivono che è avvenuta in provincia di Rovigo o nei pressi di Ferrara o in prov.di mantova o a Roddi (CN) interpretando male gli scritti di claudiano lui scrisse i panagirici per Stilicone nella battaglia di Pollenzo contro Alarico tanto a scritto che era simile a quella dei campi raudii,sono dell'opinione che la battaglia sia avvenuta nei pressi di Vercelli che non significa tanto vicino e tuttavia che l'ingresso dei Cimbri in val padana sia dal Sempione anche perchè la tribù dei Tigurini che seguiva i germani erano elvezi di conseguenza c'era gia il commercio oltralpe quindi conoscitori dei territori non fosse altro che Plutarco scrisse il nome del fiume che costeggiarono cioè ATISONEM -TOCE in più vi è scritto che i Tigurini si fermarono al di la dei monti, credo che avessero delle staffette per informarli della scoffitta degli alleati e spaventati sarebbero rientrati nei loro territori.
un saluto da Ceriano Laghetto a tutti i Vercellesi MARIO

grazie per il tuo prezioso commento Mario.. gentilissimo

beh.. Mario D. ha ragione quando scrive che son passati dal Sempione.. dopo di che il luogo della battaglia é uno solo, si tratta di individuarlo... per fare ciò occorre ricordare che le vie di comunicazione all’epoca si trovavano ai lati dei fiumi e torrenti.. dopo di che è necessario comprendere la strategia della battaglia di Aquae Sextiae combattuta contro i Teutoni nemmeno un anno prima... Il generale e le truppe erano le stesse ed è lecito ritenere che avesse usato la stessa tattica traslata nella nuova situazione territoriale…

Beh.. bisogna innanzi tutto il significato di RAUDII domanda (campi minerari sarebbe la Bessa)dove i lebui o libici estrevano l'oro, oppure campi rosso ramato coniato da un genio mantovano, o campi liberi non prediali oppure campi non coltivabili privi di umus e ferrettizzati abbastanza ampi ma tutto il vercellese e ampio. avevo scritto una relazione basata sulle coppelle dell' arcobaleno usate dai galli vindelici e dai boii si presume razziate dai cimbri trovate alla destra del sesia che partendo da Gattinara scendevano per 5 km di larghezza si scostava dal fiume sesia trovate in tutti i paesi del percorso terminando a san Germano e Tronzano, la fine di tale deposizione sia per causa della battaglia, ma nel territorio non vi è nessun riscontro archeologico, quindi ho abbandonato tale teoria.Il generale MARIO omonimo al sottoscritto non credo abbia usato la stessa tattica non ci sono alture in pianura per allestire il campo come Aquae Sexttiae la scelta questa volta era una zona ampia per una cavalleria quella romana più dinamica dei cavalli nordici più robusti inoltre credo non siano stati boschi per nascondere i cavalieri, perche le donne si impiccarono sui timoni dei carri e gli uomini si legavano ai buoi e li pungolavano per farsi trascinare a morte,questo da adito l'assenza di alberi,come una savana. alla prossima affezionato MARIO ps.almeno il nome dell'interlucutore Grazie

Buongiorno Vercellesi non avevo visto il post di Gianni ora volevo aggiungere qualcosa in più a quel tempo i romani erano allarmati dopo due sonore sconfitte subite una a NOREIA nel norico(Austria) ed una ad ARAUSIO (Francia) dove i TIGURINI alleati dei CIMBRI uccisero il console Cassio Longino, nel trambusto della battaglia persa un romano QUINTO SERTORIO si salvo attraversando a nuoto il fiume Rodano e travestito da celta con conoscenza della lingua si intrufolo nei accamenti dei nemici per conoscere le loro intenzioni se non che cimbri teutoni anbroni e tigurini presero la via della spagna dove poi furono respinti dai celtiberi nel frattempo Mario rinnovò il consolato e assieme a Lutazio Catulo presero la strada per la provincia della gallia narbonense nel frattenpo gli alleati germani e galli procedettero per la gallia belgica dove ancora una volta furono respinti a quel punto la decisione era di raggiungere l'italia e di conquistarla i teutoni ed ambroni per le alpi marittime e la liguria mentre i cimbri e i tigurini per i norici,Catulo informato di ciò anticipò il percorso e risalendo le sorgenti del rodano arrivò al passo del sempione dove preparò le difese per bloccare la discesa dei cimbri in italia molto probabilmente dove i leponzi avevano un forte a Migiandone il toponimo porta il suffisso dunus...oppida o castello in quel punto il monte crea una strettoia nella valle e nella vicinanze i cimbri gettarono massi terra e tronchi nel fiume Toce (e siccome nessuno li avrà tolti questi massi nei secoli dopo vi costruirono un ponte di legno sopra)siccome i cimbri presero entrambe le sponde del fiume Catulo aveva percepito che non poteva più reggere ed operò una ritirata strategica a sud del PO alla prossima MARIO

Buon giorno cari vercellesi continuo lo scritto. I CIMBRI non essendoci alcun ostacolo proseguirono verso l'attuale Gravellona toce poi costeggiando il fiume Strona e il lago D'ORTA raggiunsero Borgomanero e dintorni e attraversando il Sesia giunsero a nord di Vercelli per fare in modo di congiunsersi con i Teutoni. Nel frattempo Mario e Catulo si ricongiunsero nei pressi del PO e marciarono verso nord passando per Vercelli ora dove si diedero battaglia, naturalmente ai campi raudii. tratto dagli opuscoli religiosi letterari e morali pag.349 fascicolo 4 del 1877 campi chiamati raudii e or Baraggia cioè campi incoltivabili ferrettizzati senza calcio perciò non potevano essere lavorati. inoltre nel convento di gattinara sono costudite parti di corazze ed elmi antichi, molto probabilmente i resti delle spoglie dei nemici usate come altare di CATULO dove fece i sacrifici agli dei, poi non si sa se Gattinara e riferito a CATULI ARA questo e tutto da parte mia, Un saluto sincero a tutti i Vercellesi e ai Biellesi MARIO

Buongiorno Vercellesi e Biellesi dopo 15 anni di ricerche, credo oramai di avere scoperto finalmente dove si trovano i Campi Raudi ora spetta agli archeologhi approfondire la tematica io ho dato un impulso,per avere poi nella zona un beneficio di carattere turistico ed economico. ora so che una parte della Baraggia è stata bonificata e quindi è più difficile trovarne tracce della battaglia, ma con impegno si può finalmente terminare la diatriba fra Vercelli e gli innumerevole teorie di dove mai fù combattuta, dando a Vercelli ciò che è di Vercelli. Grazie a GIANNI per lo spazio prestato un saluto cordiale MARIO DANILO

Mario Danilo, se ti fa piacere, scrivimi una email così ci mettiamo in contatto.

la mia è gianni@welovemercuri.com

grazie

Caro GIANNI Ti ho mandato una email e aimè era inconpleta te ne mandata unaltra spero arrivi intatta, a risentirci. un saluto a tutti i Vercellesi e Biellesi MARIO

caro Gianni hai detto che mi contattavi ma finora non ti ho sentito spero tu stia bene dopo tutto questo tempo non è che sei stato preso da un demone per primeggiare sulla scoperta spero proprio di no
vedi ho scritto date a Vercelli ciò che è di Vercelli ma per favore date a MARIO ciò che è di Mario e a Gianni cio che è di Gianni non lo fatto per un conpenso ma per essere un po fieri dopo una ricerca di 15 anni. un saluto a tutti i Vercellesi e Biellesi MARIO

pongo alcuni quesiti.. prendendo atto delle tante sicurezze...
dov'era andato a rifugiarsi Catulo quando si é ritirato dalla val d'Ossola? Quale strada ha fatto? Lì Mario lo ha raggiunto (era a Roma) e gli eserciti si sono ricongiunti.. Quello di Mario veniva dalla Francia... Hanno passato il PO.. dove?.... sono andati verso nord.. prendendo quale via? a nord di vercelli all'epoca era tutta baraggia... non solo quei piccoli lembi che ci sono adesso... Dove i Cimbri si dovevano incontrare con i Teutoni? nella baraggia?? Quali accordi avevano preso?... rispondere a queste domanda vuol dire fare un bel passo avanti...

Dunque Catulo si era rifugiato a sud del po quale strada ha fatto per raggiungere il fiume nessuno lo sa e qui siamo nelle ipotesi credo la più breve il novarese per raggiungere in fretta il grande fiume Mario era a ROMA e diede ordine al suo legato di raggiungere Catulo sapevano oramai che i cimbri erano penetrati in italia. attraversarono il po nei pressi di Zeme le due colonne zemina castra dove allestirono i campi romani e chiaro che attraversarono il Sesia altrimenti non videro Vercelli che da il nome alla battaglia molto probabilmente un nutrito villaggio dei tempi. per quanto riguarda il territorio nel vercellese è diviso in tre a nord escluso i monti esiste un terzo di terreno argilloso ferrettizzato e morenico nei pressi del SESIA morenico come ad ovest all'estramità della provincia e due terzi a sud terreno limoso. gli accordi fra teutoni e cimbri non si sa la probalità e di voler fare un attacco a tenaglia, il più informato dei tempi era QUINTO SERTORIO ma non ha lasciato nessun scritto,ora quando ce da sepellire gli sconfitti come procedevano i romani non scavavono fosse ma coprivano i morti con il terreno vicino, mentre ad acque sextie li lasciarono insepolti. un saluto hai vercellesi e biellesi MARIO

di sicuro non vi è niente infatti sono passati oltre 2000 anni, le cose si scrivono per i testi antichi lasciati dai posteri, da parte mia agisco come un investigatore cercando di seguire una logica non certo incentrato sui toponomi (vedi il mantovano)io ho usato il minimo dei toponimi, o altri che facendo la stessa cosa(ha usato toponimi di origine Longobarda come putridi enghi sincopati in Peltrengo novarese)volevo fare questa mia puntualizzazione MARIO

per fare una indagine seria dei posti dove fù combattuta la battaglia e importante è affidarsi ai registri parrochiali dove sono trascritti gli eventi se qualche contadino ha rinvenuto degli scheletri,certo non posso farlo io a 100 km di distanza. E chiaro dove sono sepolti li è avvenuta la battaglia saluti a tutti MARIO

scusate per gli errori ortografici volevo aggiungere che TRINO era chiamato Rigomagus Mansio ed era una stazione della posta romana,pensate la missiva ecc. da ROMA alla Gallia in tre giorni arrivava quindi per le informazioni erano molto efficenti da far invidia ai giorni nostri scusate la dissertazione MARIO

aggiungo che non sono solo io ad affermare che i CAMPI RAUDII sono le BARAGGE basta andare sul sito di SANDRO ZEGNA dallo scritto la STRADA a pag.2(volava tra le baragge i CAMPI RAUDII di storica memoria)questo e tutto MARIO

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