Cultura generale #508 - Un Cocktail di sangue, la terribile vita dei Gamberetti
Cari amici,
Se pensavate che il primato della carneficina mondiale appartenesse a polli o bovini, mi duole rovinare il vostro prossimo happy hour: il re indiscusso del mattatoio globale è il gamberetto.
Il povero gamberetto è la vittima sacrificale numero uno del pianeta. Parliamo di numeri che farebbero impallidire qualsiasi statistica bellica; il numero stimato di macellazione annuale per il consumo umano ammonta a 440 miliardi di esemplari, uno sterminio che avviene nel silenzio più assoluto delle profondità delle nostre coscienze.

Ma il tocco di classe arriva con la gestione delle "quote rosa". Per convincere le femmine a riprodursi a ritmi industriali nei lager dell'acquacoltura, l'essere umano ha ideato una pratica di una raffinatezza squisita: l'ablazione del peduncolo oculare. In termini meno edulcorati? Si strappa o si schiaccia loro un occhio. A mano, senza anestesia ovviamente; sia mai che un gambero pretenda il comfort di una clinica svizzera.
Perché questo orrore? Rimosso l'occhio, nelle femmine saltano gli inibitori ormonali e la povera creatura inizia a deporre uova come se non ci fosse un domani (che, ironia della sorte, per lei non c'è davvero).
Se vi ho incuriosito [clicca qui] per leggere uno dei tanti articoli disponibili in rete (fonte www.esquire.com)
Ai posteri l'ardua sentenza....
