“Poesie criminali. Esercizi di scrittura crudele” di Marco Faccioli
ATTENZIONE: qui si maneggia la realtà senza guanti di protezione.
Un’Italia grottesca, che ride di gusto un secondo prima di finire a denti stretti (come si dice per la settimana enigmistica). Un manifesto di cinismo domestico e vizi nazionali. Non c’è altro modo per avvicinarsi a Poesie criminali. Esercizi di scrittura crudele (2025), la raccolta firmata da Marco Faccioli con la prefazione davvero illuminante di Giuseppe Celestino.
In questa raccolta, la poesia dismette gli abiti solenni ed entra con gli scarponi sporchi nella cronaca nera, nelle furbizie di provincia, nelle lotte condominiali e nelle case dell’Italia contemporanea.

Lo stile dell’amico Marco Faccioli è chirurgico, sferzante e senza fronzoli, modulato sul ritmo della battuta o del titolo di giornale; alcuni esempi:
Supermercato
mangio e non pago
fanculo agli addetti!
Distanze e carburanti
Una volta
con un litro di benzina
le macchine facevano più strada.
In questo micro-mondo narrativo si avverte il gusto per il noir metropolitano dove i protagonisti di queste pagine non cercano giustificazioni: vivono, commettono piccoli o enormi soprusi e reati, evadono le tasse, furbeggiano e si assolvono da soli con disarmante naturalezza
Poesie criminali non fa sconti a nessuno, perfetto per chi vuole riscoprire la poesia come strumento di provocazione sulla nostra comune e quotidiana colpevolezza.
A chiudere il cerchio è una modalità di distribuzione tanto insolita quanto geniale: niente prezzo fisso, niente canali tradizionali. Chi vuole la raccolta in formato PDF deve contattare direttamente l'autore, l'Avv. Marco Faccioli, e contrattare con lui la cifra.
Ecco l'email: marco.faccioli.posta@proton.me
Una scelta distributiva provocatoria che trasforma il lettore in un complice: un piccolo "accordo privato" che è già, di per sé, un perfetto esercizio di scrittura crudele.
[già detto sul mio blog dal 2014 ad oggi] sul poliedrico Avv. Marco Faccioli

Comments
Mercuri dove sei? Devi andarci piano con l’IA, o é un attimo che il blog ti sfugge di mano. Un ritocchino qua e là ci sta, ma qua c’è sempre meno traccia ti te alla tastiera. Troppe parole forbite e stile da rotocalchi. Torna a casa Gianni!
Posted by: Gervasoni | 13.09.26 08:32
farò tesoro del tuo consiglio.... ma ci sono ... resisto!!!
Posted by: Gianni "il webmaster" Mercuri | 19.09.26 13:27