Non è il primo, è Ultimo: ma il suo secondo posto è già storia
Com’è possibile che un ragazzo che canta costantemente la stessa ballata malinconica riesca a muovere le masse come un novello Mosè?

Io proprio non me lo spiego. Ma la verità è semplice: se riesci a sintonizzarti sulla frequenza emotiva di un quarto di milione di persone pronte a pagare un biglietto, hai vinto tu. E a noi della Gen X non resta che rimanere qui, sul nostro piedistallo di scetticismo, a guardarlo entrare dritto nella storia della musica mondiale.
Chapeau.
